Menu Principale  

   

Droghe

LA DROGA

La diffusione della droga nei paesi industrializzati, nel corso degli ultimi anni, rientra in un quadro di generale trasformazione del costume e della collocazione sociale delle giovani generazioni; tendenza a rompere con le abitudini degli adulti; attrazione per l’illegalità; lo spirito di setta , il compiacimento per i rituali iniziatici; generale caduta dei valori efficientistici della produttività e del successo; reazione illusoria allo squallore della vita metropolitana , alle nevrosi e alle inibizioni che essa comporta.

Queste sono le motivazioni più generali che portano all’uso degli stupefacenti .

L’uso della droga si va diffondendo in misura molto preoccupante anche nelle scuole e tra i ragazzi , gli Stati Uniti contano oggi un milione e mezzo circa di intossicati, gravi riconosciuti…………………….

Sulla droga si è detto e scritto molto ma su come vincerla non ci sono ricette, né definitive, né inconfutabili.

Gli unici riferimenti certi sono i risultati concreti ottenuti con l’applicazione di un sistema di metodologie, anche diversificate tra loro, che si fondano però sugli stessi concetti di base ----

La droga è una via di fuga dal disagio sociale, in particolare giovanile , originato da cause complesse il cui denominatore comune è la crisi di riferimenti esistenziali ---

La cura del disagio e la conseguente prevenzione della droga vanno attuate nella società operando in tutte le sue componenti "sensibili"quali: la scuola, l ‘informazione e soprattutto sul nucleo di base, che è la famiglia .

Per uscire dalla droga non esistono né medicine ne scorciatoie morbide,la via di gran lunga più efficace , se non l’unica è quella della comunità.

Naturalmente per motivare il tossicodipendente ad intraprendere il percorso di vita e di recupero di s’è stesso è fondamentale la presenza di una famiglia capace di non arrendersi al "grosso problema"che l’ha colpita e di affrontare le scelte più dolorose come missione d’amore verso il proprio figlio -----------------------------------------------------

 

 

DROGHE E LORO EFFETTI

Si dividono in:

Cannabinoidi, Oppiacei, Stimolanti, Eccitanti sintetici, Allucinogeni, Inalanti, Fumo ed Alcool.-

 

CANNABINOIDI:

- Marijuana, si presenta come un tabacco grossolano grigio-verdastro ,viene fumata in sigarette fatte manualmente dette spinelli che emanano un odore di erba e corda bruciata.

-Hashish: si presenta come una tavoletta di colore variabile:giallo-marrone, bruno- rossiccia o verdastro- nera, piuttosto dura che viene sbriciolata con l’aiuto di una fiamma e quindi mescolata al comune tabacco .

-Olio di hashish, concentrato di hashish molto potente : ne basta una goccia spalmata su una comune sigaretta per provocare un effetto evidente e duraturo.

EFFETTI: occhi molto arrossati (spesso pupille, midriatiche), senso di benessere , rilassamento sognante, con assenza di preoccupazione e sensazione di un più lento scorrere del tempo; rapidi cambiamenti di umore, diminuzione dell’attentività,(causa di incidenti), non coordinazione dei movimenti, bocca secca , tachicardia, ecc………………………………………………………….

 

 

OPPIACEI:

-Morfina: prodotto naturale estratto dall’oppio, si trova in commercio in fiale ,viene somministrata per iniezione e a volte anche per via orale.

-Eroina : derivato semisintetico della morfina , si presenta sottoforma di polvere con colore variabile dal bianco al bruno, solubile nell’acqua calda ,può essere iniettata direttamente in vena oppure può essere inalata (sniffata), l’effetto persiste per circa due ore.

-Metadone: farmaco sintetico con effetti simili a quelli della morfina, può essere assunto sia per via parenterale che per via orale, l’azione dura dalle 24 alle 36 ore.

EFFETTI: pupilla miotica, sonnolenza, prurito diffuso , riduzione della soglia del dolore, variazione d’umore, euforia , inappetenza ma bramosia per i dolci.

Nell’uso cronico compare rapidamente tolleranza, dipendenza fisica e psichica.

L’astinenza è caratterizzata da sbadigli , insonnia, sudorazione , perdita di muco dal naso, lacrimazione, midriasi, tremori, dolori alle gambe e alla schiena . La crisi di astinenza raggiunge il massimo al terzo giorno dall’ultima somministrazione e si esaurisce nel giro di una settimana, anche se la debolezza generale può perdurare per diverse settimane .

STIMOLANTI:

Cocaina, è una polvere bianca viene assunta per via inalatoria (sniffo), sia per via endovenosa da sola o mescolata con eroina (speed-hall).

Crak: tipo di cocaina che viene fumata in pipe di vetro e mescolata al tabacco di una normale sigaretta. Può essere venduta in frammenti, in grossi pezzi o in cristalli .

EFFETTI: eccitazione , loquacità , disinibizione , potenziamento dell’attività mentale , incremento del lavoro muscolare , diminuzione del senso di fatica, insonnia. Dopo questa piacevole esperienza, seguono sensazioni di depressione , irritabilità e poiché un’altra dose fa sparire queste spiacevoli sensazioni si tende ad entrare in un circolo vizioso di continuo consumo.

ECCITANTI SINTETICI:

Anfetamine: sono presenti sul mercato sottoforma di compresse, ma la loro assunzione avviene anche per via endovenosa.

EFFETTI: aumento delle prestazioni fisiche e psichiche .La tolleranza si manifesta rapidamente e può portare all’assunzione di forti quantità, il soggetto può rimanere insonne per diversi giorni dopo di che cade in un sonno profondo di origine patologica . L’uso cronico porta ad un quadro psicotico simile alla schizofrenia e a una marcata perdita di peso .

Ecstasy: si trova sul mercato in compresse , capsule e polveri, con un dosaggio medio di 50-100 mg. di derivati anfetaminici, vantano un effetto allucinogeno ed euforizzante, inducono un senso di potenza , sicurezza, pace, autoaccettazione e favoriscono la comunicazione interpersonale, tanto che oltre ad essere le droghe della discoteca ,sono anche quelle degli adepti di molte sette. La ritualità gioca un ruolo molto importante nell’assunzione .

EFFETTI: a lungo termine sono la perdita di peso, irritabilità, uno stato depressivo e a volte un vero e proprio quadro psicotico, L’ecstasy non induce dipendenza ma le sue proprietà allucinogene , la sua tossicità acuta rende questa droga molto dannosa con conseguenze di tipo psichiatrico.

ALLUCINOGENI: gruppo di sostanze psico- attive che agiscono sul sistema nervoso centrale causando scoordinamento del pensiero, stravolgimento dell’io cambiamenti emotivi e alterazioni delle percezioni, sul mercato si presentano sotto forma di pastiglie polvere o liquido, si somministra per via orale , i trafficanti per ingannare le autorità di dogana e di polizia sono arrivati ad escogitare figurine e francobolli su cui viene messa la sostanza e che basta leccare per ingerire la dose.

LSD:è uno dei più potenti allucinogeni , infatti è sufficiente una quantità che copra appena una punta di spillo ,per trasportare la persona in un "viaggio" per 8-16 ore.

EFFETTI: chi assume LSD prova, entro un’ora, dei cambiamenti estremi di umore e alterazione della visione : gli oggetti gli appaiano distorti e si stravolge il modo di percepire lo spazio e il tempo , e non riconosce i comuni pericoli. Molti consumatori in preda ad allucinazioni ,si sono fatti male e addirittura uccisi .I sintomi fisici, includono , pupille midriatiche , nausea, pelle d’oca, tremori delle mani, dispnea, e brividi di freddo.

INALANTI: sono queste sostanze chimiche di uso corrente di cui vengono aspirati i vapori per ottenere effetti eccitanti, provocando gravi intossicazioni .

Molte sostanze chimiche come colle , smalti , acetone, smacchiatori ,solventi , benzina , se ne vengono aspirati i vapori provocano un’alterazione del sistema nervoso con effetto psico-attivo. E’ UNA PRATICA MOLTO PERICOLOSA E IN ALCUNI CASI MORTALE……………………………………………………

ALCOOL: è UN RISCHIO PER LA SALUTE CHE PRESCINDE DAL SEMPLICE ABUSO .

L’intossicazione acuta è caratterizzata dall’atteggiamento di ubriaco con loquacità e/o aggressività o pianto .

L’intossicazione cronica ha gravi ripercussioni , sul fegato e sul sistema nervoso, soprattutto centrale.

Se usato con psicofarmaci presenta gravi crisi psicotiche……………….

ALCOOL:

In occidente gli alchimisti usavano questo termine per indicare tutte le sostanze purificate e rettificate .questa interpretazione portò TEOFRASTO BOMBOSTO dettoli PARACELSO ad attribuire all’alcool l’arbitrario significato di spirito di vino, ritenuto l’essenza del vino stesso, così è nato questo termine…

ALCOLISMO:

Termine che indica sia lo stato di invincibile dedizione all’alcool, sia le conseguenze e le condizioni cliniche che derivano dall’eccessivo consumo dello stesso.

E’ uno dei più gravi problemi sociali e medici del nostro tempo.

Gli effetti dell’alcool possono essere acuti o cronici, l’intossicazione acuta è universalmente nota :è la cosiddetta ubriacatura,….. .l’alcool non stimola, ma deprime il sistema nervoso centrale , gli effetti precoci dell’alcool simulano una stimolazione, mentre sono dovuti a depressione dei centri inibitori del cervello , gli effetti più tardivi sono dovuti a depressione completa……. .

Tutte le funzioni motorie vengono rese imprecise e rallentate ; così la stazione eretta , il controllo della fonazione, e le attività più complesse come il guidare o lo scrivere a macchina , inoltre si ha un’alterazione dei processi mentali (apprendimento, memoria, attentività, concentrazione ed infine rallentamento dei processi associativi.)

Altri effetti sono meno vistosi, ma non meno importanti come :tachicardia, ipotensione, vasodilatazione, sudorazione sensazione di calore poi ipotermia, ipersecrezione gastrica, pirosi,poi gastrite acuta, aumento della diuresi con perdita di acqua , sali ed elettroliti.

Gli alcolizzati presentano sintomi clinici a carico di parecchi organi ed apparati .

I sintomi più comuni sono a carico dell’apparato gastro-intestinale , tipici sono, il vomito e la nausea mattutini .

L’eccessiva ingestione di alcool protratta nel tempo e associata all’iponutrizione che ne consegue porta prima alla così detta degenerazione grassa del fegato e da ultimo alla cirrosi epatica con conseguente versamento ascitico.

Altra malattia molto importante associata alla intossicazione da alcool e la pancreatite.

Sul sistema nervoso l’alcool può avere i seguenti effetti:

Nell’intossicazione acuta:i sintomi sono quelli di una classica sbornia , se l’ubriaco diventa eccitato e violento o cade in uno stato stuporoso o comatoso, si ricorre a farmaci stimolanti ; a sedativi in caso di eccitazione e a cortisonici in caso di collasso.

Nei casi più gravi si hanno le allucinazioni alcoliche, consistenti nella vista di ombre, figure o anche delle allucinazioni uditive che sono le più gravi e compaiono solo negli intossicati cronici.

Da ultimo si possono avere attacchi simili a quelli dell’epilessia , il così detto delirium tremens che è la complicazione più grave ,infatti consiste in movimenti automatici , agitazione psico-motoria, disorientamento, alterazione della percezione e talora coma mortale .

Disturbi del trofismo, questi disturbi più che dall’alcool in sé stesso sono causati dalla carenza alimentare da esso causata,in questo caso si hanno tremori grossolani soprattutto alle mani, atrophia del nervo ottico, paralisi degli oculomotori , degli arti , pseudotabe, vertigini, visione di mosche volanti , ronzii auricolari,disturbi vari e degenerazione cerebellare,decadimento intellettuale, convulsioni, tremori .

Altrettanto importanti infine sono le alterazioni psichiche dovute all’alcol di cui le più caratteristiche sono la paranoia caratterizzata spesso da uno spiccato delirio di gelosia e da amnesie parziali, riempite spesso dal paziente di contenuti fantastici, la così detta confabulazione.

Per quanto riguarda il trattamento, a parte i farmaci sintomatici,l’unico trattamento veramente efficace è quello di ottenere la completa astensione dall’alcool.

Il metodo di approccio al paziente è quello di tipo psicologico atto a stimolare il desiderio di interrompere il vizio e di riscattarsi dalla degenerazione fisica e psichica , esistono poi innumerevoli coadiuvanti alla psicoterapia, il più usato è il disulfiram con effetto antabus……

 

LA PRIMA VOLTA-----------

La prima volta che un adolescente assume droga lo fa per una serie di circostanze che intervengono contemporaneamente:

1)vive in condizioni di disagio..

2) in famiglia non ha occasioni per esprimere il suo malessere –

3) incontra qualcuno tra i suoi amici che, in una festa, ad un concerto rok in discoteca gli chiede: hai delle cartine? E subito dopo, non importa, non fa niente , lascia stare .La frase a lui apparirà misteriosa perchè appartiene a un mondo che non conosce, suggestivo per le possibilità intuite ma non verificate , che lo attirano, perché gli sembrano un passo avanti rispetto alle sue esperienze ;vediamo i perché:

1)dentro di sé vive da tempo un senso di insoddisfazione poiché non riesce ad ottenere successo nelle mete che si era prefisso, oppure noia, perché non si impegna in qualcosa che lo entusiasma, oppure frustrazione per delusioni subite o perché si sente inadeguato nei confronti del mondo dei suoi amici , oppure perché sta sperimentando la solitudine , ovvero non riesce ad uscire dalla sua chiusura interiore e comunicare ad altri i suoi pensieri e le sue emozioni .

2) Non ha occasioni di esprimere il malessere in famiglia o perché i genitori sono indifferenti ai suoi umori interiori o perché sono preoccupati solo per la sua salute fisica o solo per i suoi risultati scolastici o perché sono talmente preoccupati che lui sia felice, che gli è impossibile comunicare un malessere interiore così impreciso e inspiegabile, che egli preferisce fingere che tutto vada bene .

Oppure perché non ha intorno una famiglia nel vero senso della parola: vuoi perché mancano obiettivamente alcune figure genitoriali (per morte o lontananza)e non c’è nessuno che le sostituisca anche solo simbolicamente –

Forse perché le figure genitoriali non sono mai in sintonia fra di loro e non producono mai un clima di sintonia per il figlio (genitori separati, divorziati o anche semplicemente separati in casa), forse perché non riescono a compiere i diversi passaggi di rinnovamento che la crescita dei figli impone alla dimensione famigliare.

3) Perché avvenga il primo contatto con la droga, occorre che un giovane si trovi di fronte a qualcuno così generoso da offrirgliela gratuitamente, in genere una nuova conoscenza o un vecchio amico rincontrato dopo un po’ di tempo che ne ha sperimentato gli effetti, ma non ne conosce o ne sottovaluta la pericolosità, quasi mai uno spacciatore. Per questo la prima volta è sempre gratuita , il ragazzo può altresì, essere condizionato dai compagni , dalla paura di perdere punti di fronte a nuovi amici o di sentirsi escluso .E non sa dire di no .

Da parte di un ragazzo o di una ragazza particolarmente timidi, può essere un buon modo di stabilire un’intesa con qualcuno dell’altro sesso da cui si è attratti ; L’uso di droga appare un modo per ottenere maggiore intimità, per essere trasgressivi insieme e avere una complicità comune .La paura e l’incapacità di dominare la forte emozione di stabilire un rapporto da cui si è presa una "cotta"può essere molto più forte della prudenza e dei consigli ricevuti da genitori ed insegnanti .

La prima volta in genere è uno spinello ,ma può essere anche un "TIRO DI COCAINA".;quando l’innamoramento è di un tossicodipendente da eroina ,è praticamente scontato che la droga divenga il tramite principale del rapporto .

Gran parte degli ambienti del mondo giovanile sono infiltrabili dalla droga ma, per fortuna, la prima assunzione non è sufficiente a far saltare il fosso e consegnare un giovane alla disgraziata carriera di tossicodipendente.

Di certo la prima volta segna un passaggio che per alcuni giovani insoddisfatti esistenzialmente ha il sapore di sfida nei confronti dei genitori e degli adulti ;per altri privi di fondamenta valoriali, ha il sapore di trasgressione nei confronti di una realtà considerata piatta ,perbenista e noiosa; per altri ancora, prigionieri della solitudine ha il sapore di un’adesione ad un ambiente percepito come ricco di emozioni e con intense possibilità comunicative .

Accorgersi in tempo significa riuscire ad intervenire sul giovane prima che egli abbia ripetutamente assunto droga ;

la droga non è un fulmine a cielo sereno ma un malessere che cova da tempo dentro il giovane e che ad un certo punto per una serie di circostanze concomitanti , viene messo a tacere attraverso l’uso di droga .

Proprio per questo è importante che la famiglia presti particolare attenzione ai comportamenti del figlio specialmente se lo vede chiuso ed introverso timido o assente , affinché , attraverso il dialogo e l’espressione del suo disagio possa comunicare ciò che gli passa per la mente e possa liberarsi delle sue paure sentendosi parte di un ambiente che lo protegge e che comprende ciò che lui vive; la famiglia deve essere presente nella scelta delle amicizie del figlio per vigilare su quanto avviene tra i ragazzi e per non lasciarli soli a s’è stessi .

Se tra i genitori e i figli vi è un buon rapporto di reciproca comprensione e confidenza sarà automatico per il genitore capire che c’è qualcosa che non va e prevenire l’esposizione del figlio ad esperienze destabilizzanti .

Se però la droga è gia entrata nella sua vita occorre saperla riconoscere per i comportamenti che induce .

PERCHE’ LA DROGA?.

Il problema non è la droga ma l’uomo che ricorre ad essa per compensare un vuoto interiore a cui non riesce a dare risposta ; L’uso di sostanze psico-attive è una risposta surrogata ed un palliativo al bisogno di sperimentare stati d’animo e di mente che un uomo, in specie se giovane adolescente, non ha ancora avuto la possibilità di attivare dentro di s’è, attraverso il pieno sviluppo delle sue capacità esistenziali e relazionali –

L’uso di droga è originato dalla povertà interiore che rende la persona incapace di sentire le emozioni degli altri che gli stanno intorno , di attivare risorse emotive dentro di s’è o di contenere le emozioni che vive senza debordare o travalicarne il significato .

Quando un giovane non è in grado di socializzare con altri con semplicità e con il gusto del divertimento cercherà la "ridarella o lo sballo" negli effetti indotti in lui dall’hashis o dalla marijuana; quando un giovane non saprà ottenere la pace interiore mediante la riflessione o la capacità di distanziarsi dalla realtà come nei momenti di meditazione e di preghiera cercherà questi effetti nell’eroina ; quando sofrirà per sentirsi inadeguato e complessato cercherà la pienezza e il senso di potenza nella cocaina , quando non riuscirà a fare calma dentro di s’è dovrà ricorrere ad un ansiolitico, quando non riuscirà a prendere sonno si abituerà all’uso dei sonniferi ecc.

Ma una volta sperimentati artificialmente taluni umori e stati d’animo e di mente ,sarà sempre più difficile ritrovare la strada per riuscire ,da solo, ad entrare in tali dimensioni .Le sostanze diventano così un circolo vizioso che ha spire sempre più strette.

L’incapacità di vivere pienamente emozioni e sentimenti, di riconoscerli dentro di s’è e divenirne padroni, chiude le persone in una grande solitudine.

Se ad un uomo in tale solitudine offriamo una sostanza chimica in grado di cancellare, anche per un breve periodo, la sensazione di profondo ed inesprimibile dolore, che accompagna la solitudine interiore, lo avremo fatto schiavo di tale sostanza .

Se ad un uomo in tale solitudine dimostreremo che sentiamo ciò che sente lui, che siamo come lui, impastati della stessa pasta, prigionieri degli stessi limiti, allora avremo vinto tale solitudine.

 

 

L’AZIONE DELLE DROGHE

Gli stati di coscienza possono essere alterati con l’uso di farmaci e droghe : sostanze che interferiscono in modo diretto o indiretto nella trasmissione nervosa e che possono provocare assuefazione , abitudine o tossicomania .

Alcune di esse inducono anche immediate alterazioni mentali e allucinazioni ( LSD,cocaina anfetamina), altre provocano gravi danni fisiologici (cirrosi epatica , disturbi cardio-circolatori, progressiva distruzione delle cellule cerebrali……) in caso di assunzione prolungata.

In caso di assuefazione inoltre si ha il progressivo aumento delle dosi assunte:questo può portare all’intossicazione acuta da "overdose".

Le droghe si suddividono in tre gruppi:

1) droghe di larghissimo uso,( come tabacco, alcool, caffeina….) ,vendute senza alcuna limitazione nonostante il loro abuso possa determinare problemi anche mortali.

2) Farmaci (come eccitanti, sedativi, sonniferi, antidolorifici,…..)venduti in farmacia quasi sempre dietro prescrizione medica, questi agiscono direttamente sul sistema nervoso centrale.

3) Sostanze proibite, (come eroina, cocaina, anfetamine, cannabinoidi (marijuana, hashish ) allucinogeni (come LSD, mescalina ,extasy …) agiscono sul sistema nervoso centrale e sono vendute esclusivamente attraverso vie illegali.

La causa principale del successo delle droghe , sviluppate originariamente a scopo farmaceutico è l’immediata sensazione di benessere che provocano al momento dell’assunzione .

Tutte però portano all’assuefazione o alla dipendenza, nel primo caso per ottenere lo stesso risultato si fanno necessarie dosi crescenti di droga nel secondo caso si hanno gravi problemi fisici e psichici nel caso non si assuma regolarmente una dose---------------------------------.

DROGA: FAMIGLIA E INFORMAZIONE

Accorgersi che………………………….

Non è facile per una famiglia accorgersi in tempo che il proprio figlio , il proprio fratello o il marito o la moglie o il nipote …. Ha iniziato a fare uso di droga. Ed è ancora più difficile accettare l’idea che questo sia avvenuto.

Purtroppo le famiglie che decidono subito di consultare qualcuno che sappia suggerire il giusto comportamento sono relativamente poche . Per disinformazione , per vergogna o per sbagliato senso di protezione, per sopravalutazione delle proprie forze o sottovalutazione del problema, passa purtroppo un lungo periodo prima che qualcuno della famiglia decida di chiedere aiuto fuori e consigli fuori dalle mura domestiche,così come è passato un altrettanto lungo periodo prima che il problema della droga venisse affrontato dentro le mura domestiche .

Aiutare vuol dire comprendere , ma comprendere non vuol dire farsi ingannare; bisogna sempre ricordare che il tossicodipendente è un soggetto che crede talmente nelle bugie che si racconta, da riuscire a convincere anche gli altri delle stesse bugie .

Egli riuscirà a coinvolgere nelle sue contraddizioni e nel suo star male chiunque vive intorno a lui – Prometterà di smettere e non smetterà mai , riuscirà a farsi compatire per ottenere denaro , riuscirà a spaventare e a minacciare , manipolerà la realtà modificandola a suo piacimento con ricatti morali più o meno espliciti (del tipo, se non mi aiuti vado a rubare e finisco in carcere), riuscirà sempre ad ottenere ciò che egli vuole;e cioè il denaro per comperarsi la dose.

DAL MOMENTO DELLA SCOPERTA DELLA TOSSICODIPENDENZA INIZIA UNA ODISSEA DELLA FAMIGLIA CON TAPPE RICORRENTI.

1)IL tossico confonde le idee ai genitori con la promessa di smettere se sarà aiutato a disintossicarsi lentamente , quindi da inizio alla richiesta di denaro per comprare la droga con cui, in teoria, egli dovrebbe lentamente scalare il consumo fino a smettere.

2) Dopo ripetuti tentativi non riusciti (perché in lui non vi può essere né la esplicita volontà di smettere né la determinazione necessaria a farlo)egli colpevolizza la famiglia o chi gli stà intorno di non averlo sufficientemente aiutato.

Chiede allora altre soluzioni, ad esempio un periodo di vacanza per stare lontano dalle tentazioni , l’aiuto economico per sposarsi, metter su casa e mettere la testa a posto, il denaro per mettere in piedi un’attività in proprio, un lavoro che sia per lui meno alienante e frustrante , l’affitto di una casa in campagna per iniziare là una nuova vita , il denaro per certe particolari cure sanitarie e via di seguito .

Inutile dire che non manterrà nessuno degli impegni assunti e spende ogni soldo nell’acquisto di droga e/o in imprese senza senso.

3) A seguito dei ripetuti fallimenti torna a casa a chiedere ospitalità e mostrandosi disperato.

Inizia così il suo periodo più parassitario :sempre chiuso in camera sua, si alza dal letto solo in tarda mattinata , mangia poco, inizia a bere alcolici , torna tardi la sera se esce , trascorre ore ed ore davanti al televisore , tenta di chiedere qualche soldo, viene comunque mantenuto in tutto, anche nell’acquisto delle sigarette . E’una presenza inquietante ed oppressiva ; a tavola non parla mai ad eccezione di qualche raro momento di euforia quando riesce a procurarsi e ad assumere la droga o quando è riuscito in una sua impresa.

Inizia l’assunzione di ogni tipo di pillola ,magari consigliate da qualche medico sprovveduto , ignorante o compiacente.

Inizia la sparizione di denaro da casa, di oggetti preziosi , di piccoli elettrodomestici , di libri, sopramobili e quant’altro si possa vendere senza troppo fatica.

Iniziano anche le liti tra i vari membri della famiglia che si colpevolizzano reciprocamente di quanto accade."la colpa è tua che gliele hai date sempre tutte vinte,-" "la colpa è tua che sei sempre stato troppo severo con lui"e così via fino a quando le tensioni non si scatenano furibonde con violenza, botte , ricatti espliciti, vere e proprie rapine da parte del tossico ai danni della famiglia –

LA ROTTURA E’ ALLORA IRRIMEDIABILE ; IL TOSSICO VIENE ALLONTANATO DA CASA , oppure viene arrestato o finisce in ospedale ed inizia l’attesa angosciante del ritorno .Lunghe serate di silenzio ,pianti, paure, in un’atmosfera che sembra non poter più trovare pace. La speranza di vederlo tornare fa si che quando egli si ripresenta venga accolto . Viene in lui riposta la fiducia non tanto di vederlo cambiato , ma che almeno non faccia altre pazzie . Il fatto di vederlo tornare sembra essere un fatto positivo , non si comprende infatti che il tossico è un parassita che torna sempre dove pensa di trovare una porta anche solo socchiusa –

TALE STORIA NON HA FINE POICHE’ SI RIPRESENTA SEMPRE UGUALE, E’ L’ANGOSCIA CHE LA RENDE SEMPRE VERA E DIVERSA PER CHI SUO MALGRADO LA VIVE E LA SUBISCE. Oppure può avere qualche tragico epilogo . Oppure può essere radicalmente ribaltata se la famiglia sceglie di rivolgersi a qualcuno che la sappia guidare e si lascia guidare da chi può aiutarla--------------------

Anche se il proprio figlio è già tossicodipendente e la situazione è già grave, non bisogna mai perdere la speranza di poterlo recuperare . Non esistono casi impossibili, ma solo problemi a volte molto difficili .

Spesso la cosa più difficile è ridare energia e speranza a famiglie che anno provato molte strade ed hanno bussato a molte porte e si presentano completamente distrutte da anni di frustrazioni, delusioni, inganni, violenze,…….hanno visto infangare ciò a cui tenevano di più, hanno visto infrangersi tutti i loro sogni, vivono una quotidianità di angoscia, di sofferenza, di paura…………e spesso si lasciano andare nella rassegnazione .

SE EMERGE LA RASSEGNAZIONE VUOL DIRE CHE HA GIA’ VINTO LA DROGA.

Quando una famiglia è gia distrutta e rassegnata, oppure è talmente invischiata nelle contorsioni mentali del figlio da averle fatte proprie, ha bisogno di appoggiarsi a qualcuno che sappia dire la verità ed interpretare correttamente quanto avviene in casa .

"TU SOLO CE LA PUOI FARE, MA NON CE LA PUOI FARE DA SOLO"..

E una delle prime dichiarazioni che un tossicodipendente deve recepire quando vuole recuperarsi ; infatti non potrà opporsi al desiderio della droga con la sua sola volontà perché non si può impostare una vita sulla base di difendersi o del non volere qualcosa.

La vita ha senso solo quando si desidera,si cerca e si trova qualcosa di positivo, di coinvolgente e di emozionante da intraprendere.

Per cambiare vita il tossicodipendente deve crescere nelle sue capacità, deve imparare a realizzarsi come persona e deve trovare il coraggio di aprirsi interiormente al gusto di emozioni e sentimenti molto più belli ed intensi di quelli sperimentati con la "roba".

Ma questo lavoro di crescita e di cambiamento non può farlo da solo .

Non può trovare contemporaneamente la forza di aprirsi alle emozioni e di chiudersi al desiderio della droga .HA BISOGNO DI AVERE ALTRE PERSONE CHE LO AIUTINO E LO SOSTENGONO NELLE SUE SCELTE.

Lo stesso discorso vale per le famiglie invischiate nella tossicodipendenza dai figli; l’energia per sostenere il confronto quotidiano, l’orientamento nelle decisioni, il coraggio di non scendere a patti fino a trovare la forza di allontanare il figlio da casa quando, dopo aver tentato tutto, è necessario giungere alle estreme risoluzioni, possono essere attinti solo da qualcuno disponibile ad aiutare .

Quindi è indispensabile che la famiglia si rivolga a qualcuno in grado di dare aiuto perchè anche le persone più risolute e chiare non possono non cadere nella indecisione e nel disorientamento.

Recuperarsi non vuol dire semplicemente smettere di drogarsi, ma cambiare completamente l’organizzazione e lo stile della propria vita per trovare dentro di s’è , significati giusti e motivazioni a vivere .

Trovare inoltre la soddisfazione per un lavoro ben fatto, la tenerezza, la stima, la passione, e la fiducia in se stessi costruita attraverso l’onestà e la coerenza; la forza per non farsi abbattere da momenti difficili, la fermezza e la prudenza, la capacità di raggiungere obiettivi che si sono prefissi attraverso la metodicità e la perseveranza, la disponibilità a comprendere ciò che gli altri vivono e di condividere con loro i diversi momenti della vita.

Per una famiglia seguire il cammino di recupero di un figlio consiste in alcune importanti tappe.

- il primo passo è distanziarsi emotivamente dall’angoscia, dalle tensioni in cui la famiglia è stata invischiata dal figlio .

- il secondo passo è riflettere su sé stessi orientandosi, in comune accordo, verso un progetto di recupero del figlio .

- il terzo passo è seguire tutto il percorso di crescita e di cambiamento nel ragazzo .

- il quarto passo è aiutarlo a reinserirsi nell’ambiente e quindi nel mondo senza agevolazioni e scorciatoie, ma invogliarlo ad essere un soggetto protagonista del suo destino e che sappia vivere una vita degna di questo nome ……

Il tossicodipendente va in astinenza quando la droga ha finito il suo effetto ed egli sente il desiderio smanioso ed irrefrenabile di drogarsi .

Egli cercherà dunque di assumere qualcosa che possa alterare le sue percezioni ed allontanare il fastidio di dovere accettare la realtà per quello che è .

Spariti però gli effetti anestetici e di sballo vengono a galla tutte le sensazioni che egli era riuscito a tenere lontano.

Sensazioni fisiche, di malessere e di sofferenza che vengono vissute come dolore, anche acuto, specialmente nelle astinenze da eroina.

Sensazioni mentali, più il tossico ha voglia di bucarsi più sente acutamente l’astinenza, entrerà cosi in una spirale angosciosa che lo porterà al parossismo ; qualunque intervento di tipo consolatorio lo esaspererà ed egli userà la sua astinenza e la sua tensione come strumento di ricatto , di pressione o di minaccia per trovare, in qualunque modo, la possibilità di drogarsi.

E’ importante ricordare che non si muore per astinenza e che la sofferenza fisica e mentale è la via obbligata per disintossicarsi. Questa sofferenza può essere lenita con farmaci , con il grave rischio però che si aggiunga un’altra dipendenza a quella già esistente. Questo è il caso delle interminabili e ricorrenti scalette di metadone che altro non sono che un facile sostitutivo in momenti in cui è difficile assumere eroina.

Aiutare un tossicodipendente in astinenza non vuole mai dire compatirlo ma semmai esercitare su di lui una ferma autorità che lo sostenga e gli consenta di superare il malessere che vive.

Non bisogna mai lasciarlo da solo nemmeno per un attimo, nemmeno in bagno ; bisogna stimolarlo costantemente perché non vada ai suoi pensieri, alle sue ansie, perché non caschi nella nera depressione conseguente al verificarsi dei molti fallimenti della sua vita e alle svariate malefatte che, in ragione della riacquistata lucidità, gli appariranno in tutta la loro gravità .

   

      (IN AGGIORNAMENTO)

Apri Raccolta Video Gite

 

   
© Copyright 2013 Progetto Rinascita e Vita ONLUS

facebook